<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-5088502840240053483</id><updated>2012-02-16T11:58:57.975-08:00</updated><category term='Playboy Italia Play Press Caterina Murino'/><category term='Claudio Sabelli Fioretti'/><category term='avatar effetti speciali molto rumore per nulla 3D james cameron recensione'/><category term='Fumetti'/><category term='Jim lee'/><category term='ordine'/><category term='munoz'/><category term='robot'/><category term='illustrazione'/><category term='Andrea Pinketts'/><category term='Dalek'/><category term='Playboy'/><category term='roomba'/><category term='varese'/><category term='grafica'/><category term='Massimo Cirri'/><category term='bladerunner'/><category term='Press'/><category term='Francesco Alberoni'/><category term='mattotti'/><category term='pulizia'/><category term='mostre'/><category term='aspirapolvere'/><category term='chiostro'/><category term='Play'/><category term='Italia'/><title type='text'>il Delirio Pubblicitario</title><subtitle type='html'>Anni di esperienza raccolti in prima persona sul campo, tra concerti,stazioni radiofoniche, quotidiani, mensili ed agenzie pubblicitarie...ed ora, spinto dalla pura passione lascio che gli stimoli estermi mi forniscano gli spunti per analizza i fatti e le notizie che spesso le redazioni escludono!!!</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Hendrix</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10125484006203048155</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/STw1OW4YzPI/AAAAAAAAA5c/5NppyaCRKRU/S220/newyork.png'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>4</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5088502840240053483.post-9080035424903700133</id><published>2010-01-20T01:52:00.000-08:00</published><updated>2010-01-20T02:05:11.056-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='avatar effetti speciali molto rumore per nulla 3D james cameron recensione'/><title type='text'>AVATAR... molta tecnica...e sotto gli occhiali nessuna trama</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/S1bUyf8Q7OI/AAAAAAAAA7Q/pvVS3y1NteY/s1600-h/avatar-teaser-ita.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/S1bUyf8Q7OI/AAAAAAAAA7Q/pvVS3y1NteY/s320/avatar-teaser-ita.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428760364874525922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Mentre la stampa internazionale grida al “miracolo”, o quanto meno all’evento epocale, per dovere di cronaca ci sembra giusto e doveroso ridimensionare le aspettative di chi si appresta in questi giorni a sedersi in sala per vedere l’ultima fatica targata &lt;b&gt;James Cameron&lt;/b&gt;. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Facilmente intuibile già dai molti spot, per nulla tesi a celare il benché minima riserva sulle semplici dinamiche narrative della pellicola, il tanto acclamato &lt;b&gt;AVATAR&lt;/b&gt; ed i suoi &lt;b&gt;166 minuti&lt;/b&gt; di proiezione scorrono via senza mai annoiare un pubblico che, “armato” di lenti polarizzate, si trova totalmente “immerso” tra la flora e la fauna di un pianeta dai paesaggi a metà tra il Fantasy e lo Sci-Fi.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sul pianeta Pandora infatti, dove ogni pianta è un’insegna al neon ed ogni creatura&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;, per quanto bonaria ha un aspetto quantomeno poco rassicurante, la vita sembra scorrere tranquilla e pacifica per gli indigeni &lt;b&gt;Na,vi&lt;/b&gt;; questo fino all’arrivo dei soliti “Yankees” provenienti questa volta dal pianeta terra che, dopo aver con successo espropriato le terre ai “pelle rossa”, tentano di replicare infruttuosamente il medesimo “frachise” al popolo dalla “pelle blu” del pacifico pianeta.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Spirituali e fieri i Na,vi, nonostante la schiacciante superiorità numerica, l’imponente fisiologia aliena che li contraddistingue e la non trascurabile e vantaggiosa capacità di respirare l’aria del proprio pianeta natio, decidono di non dar troppo peso ai “chiassosi” terrestri sbarcati su Pandora cercando di ignorarli o alla peggio di renderli edotti di una maggior consapevolezza, che trascende la fisicità delle cose per far rientrare tutto in un disegno più ampio fatto di energie vitali che stanno alla base dell’esistenza stessa.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Certo ad alieni così, potenzialmente amichevoli e saggi, sarebbe stato difficile e del tutto pretestuoso muovere guerra, ma come spesso accade anche sul nostro pianeta, all’uomo l’idiozia e l’ottusità non mancano mai ed ecco quindi scatenarsi una sorta di “guerra preventiva” mista ad una non richiesta “esportazione di democrazia” che per efferatezza ed abuso di mezzi militari ricorda visivamente la guerra in Vietnam e per par-condicio anche l’attacco al World Trade Center ( come si dice un colpo al cerchio ed uno alla botte).&lt;/p&gt;&lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/S1bU_rpBVMI/AAAAAAAAA7Y/uziGf8ROX4c/s320/James_Cameron_Avatar---16.jpg" style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5428760591353337026" /&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Tralasciando alcune doverose domande sul misterioso “unoptanium”, elemento alla base di questa crudele colonizzazione interplanetaria, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;che &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;almeno visivamente ha&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;come unico pregio quello di essere un “fichissimo” fermacarte fluttuante, il film Avatar cela dietro la sua prevedibile sceneggiatura una serie di messaggi e spunti di riflessione che meritano di essere visti e goduti nella magia delle 3 Dimensioni. Destinato di certo a segnare una svolta epocale nella produzione di colossal high-budget (non a caso le nuove macchine da presa commissionate ed utilizzate da Cameron sono già state dichiarate lo standard operativo anche per Spielberg e Lucas), Avatar è da considerarsi come &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;una sorta di esperimento, un test planetario per vedere come l’uso, o se preferite l’abuso del 3D, venga percepito e tollerato dal grande pubblico il quale, eccezion fatta per i visitatori di famosi parchi a tema, vede per la prima volta nel “cinema sotto casa” l’impiego di questa tecnica applicato a qualcosa di diverso dai soliti Cartoon Pixar e Dreamworks.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Spettacolare in ogni minuto, questo curatissimo prodotto cinematografico fa ironicamente del suo punto di forza anche la sua maggior debolezza. A causa infatti del “martellante” battage pubblicitario, che tende a catechizzare gli spettatori, &lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt; &lt;/span&gt;pochi coraggiosi sono riusciti ad ammettere a se stessi e ad altri, che la nuova dispendiosa creatura di Cameron, dà il suo meglio solo se filtrata, e di conseguenza “vissuta”, attraverso gli appositi occhiali. Ad un occhio attento e sicuramente più critico appare infatti evidente come certe scene, ed i piani visivi che le compongono, siano stati studiati per essere esaltati dai nuovi procedimenti di ripresa tridimensionale fornendo così allo spettatore una nuova e più vivida esperienza d’intrattenimento. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Pur non negando quindi la spettacolarità di questo colossal, ci sembra quanto meno prevedibile, che la futura uscita in DVD di Avatar subirà, salvo l’avvento di qualche nuova tecnologia per home entertainment, una brusca flessione dovuta all’appiattimento dalle 3 alle canoniche 2 Dimensioni.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Una sorte, quella di questo primo prodotto sperimentale, che di certo non toccherà i prossimi blockbuster dei già citati mostri sacri del cinema, che siamo certi sapranno mettere all’opera le migliori penne di Hollywood e perché no ri-editare alcuni cult del cinema, pellicole diventate veri e&lt;span style="mso-spacerun:yes"&gt;  &lt;/span&gt;propri classici del nostro tempo e che, con l’avvento delle nuove tecnologie digitali, potrebbero vivere una seconda giovinezza confezionata su misura per gli occhi di un pubblico così giovane da non sapere il significato del termine “animatrone”.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5088502840240053483-9080035424903700133?l=deliriopubblicitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/feeds/9080035424903700133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5088502840240053483&amp;postID=9080035424903700133' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/9080035424903700133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/9080035424903700133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/2010/01/avatar-molta-tecnicae-sotto-gli.html' title='AVATAR... molta tecnica...e sotto gli occhiali nessuna trama'/><author><name>Hendrix</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10125484006203048155</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/STw1OW4YzPI/AAAAAAAAA5c/5NppyaCRKRU/S220/newyork.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/S1bUyf8Q7OI/AAAAAAAAA7Q/pvVS3y1NteY/s72-c/avatar-teaser-ita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5088502840240053483.post-22795099552231445</id><published>2008-12-07T11:51:00.000-08:00</published><updated>2009-02-28T13:01:20.965-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Playboy'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Play'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Massimo Cirri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francesco Alberoni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Press'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Playboy Italia Play Press Caterina Murino'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Claudio Sabelli Fioretti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Andrea Pinketts'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><title type='text'>ITALIANS DO IT BETTER!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SamkVBxc0vI/AAAAAAAAA60/Zyx_xSGU3K0/s1600-h/first_pb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 297px; height: 372px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SamkVBxc0vI/AAAAAAAAA60/Zyx_xSGU3K0/s400/first_pb.jpg" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307954316992893682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Era il 1993&lt;/span&gt; quando, probabilmente confuso dalle approssimative ed empiriche discussioni con i miei compagni di classe, nonché “istintivamente represso” dalla mia triennale permanenza in un collegio maschile, decisi di chiedere a mia madre delucidazioni in merito alle donne ed a quel misterioso “sesso” che fino a quel momento era rimasto esclusivo appannaggio dei “malfamati” quanto imperscrutabili “retro-edicola” della mia città. Fu così che con un gesto di grande fiducia mia madre, che voleva evitare di rende inutilmente sporco l’argomento, mi portò in un’edicola del centro e, dopo una doverosa quanto retorica spiegazione di quel gesto, chiese all’edicolante di consegnarmi un numero di Playboy…il mio primo numero di Playboy. Superfluo dire che da quel giorno la solitaria copia italiana di quella patinata rivista soft-core ebbe nel suo “cassetto di residenza” molte ed internazionali coinquiline, diventando di mese in mese ospite d’onore di gite scolastiche ed occasionali pellegrinaggi casalinghi da parte di amici. L’editoria di quel tempo non premiava però il campanilismo: la rivista diretta dall’allora direttore &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Alvaro Zerboni&lt;/span&gt; era infatti quasi interamente una copia carbone dei numeri già usciti negli Stati Uniti, un fattore questo che non favorì il riscatto del patinato che rimase per tutti gli anni 90 relegato suo malgrado agli irraggiungibili scaffali del porno con “pecette nere” e “stelline rosse”. Ma i tempi cambiano (per fortuna)  ed il nostro paese, ormai svezzato da Veline e Calendari annessi, è nuovamente pronto ad accogliere la rivista di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Mr. Hugh Hefner&lt;/span&gt; che per l’occasione ha adottato una nuova linea grafica ed un piglio decisamente più Glam. Più simile al compianto &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;GQ&lt;/span&gt; dei bei tempi andati, il nuovo Playboy sembra voler già da questo primo numero “viziare” i suoi aficionados ed i nuovi potenziali lettori schierando all’interno del prestigioso brossurato targato Playmedia Company nomi illustri del giornalismo, sociologi, speaker radiofonici e scrittori del calibro di: &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Francesco Alberoni, Andrea Pinketts, Claudio Sabelli Fioretti, Massimo Cirri&lt;/span&gt; e molti altri. Da sempre indiscutibile “trendsetter” globale di stile e tendenze, anche playboy Italia, già da questo primo numero, si presenta al suo pubblico con una serie di servizi di approfondimento ed articoli di costume così interessanti da farci scordare, anche se solo per pochi minuti, che quella tra le nostre mani non è una semplice rivista…ma LA RIVISTA PER SOLI UOMINI per antonomasia, il magazine icona che da i suoi “paginoni centrali a tripla-piega” ha lanciato nel mondo dello spettacolo personaggi di indiscusso carisma e bellezza, donne procaci che per talento o semplicemente per il loro tragico destino sono diventate loro malgrado vere e proprie icone dell’odierna cultura pop. Dall’irriverente &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Jenny McCarthy&lt;/span&gt;,  &lt;img src="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SamkzDSMNPI/AAAAAAAAA68/x9s-UglgM-4/s320/jenny_mccarthy300.jpg" style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307954832794727666" /&gt;simbolo della &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;MTV Generation&lt;/span&gt; alla giunonica &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Anna Nicole Smith&lt;/span&gt;,  ormai ahi noi odierna Marilyn, la rivista del Coniglio in giacca da camera ha rappresentato negli anni un vero e proprio status symbol per i maschi eterosessuali di ogni età. Ammiccante e provocatorio come solo “il coniglio” sa essere questo primo numero di Playboy impone il suo imprimatur di stile con una simpatica cover cartotecnica che tra le righe cita: “basta sbirciare comincia a guardare”, un invito stuzzicante reso ancora più efficace dai profondi occhi della nostrana “Bond Girl” &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Caterina Murino&lt;/span&gt; ( recentemente apprezzata nei corti Fox Crime dedicati alle Donne Assassine), immortalata per l’occasione da quel rocker di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Bryan Adams&lt;/span&gt; che, dalla musica alla fotografia sembra non aver comunque perso il ritmo. Curata in ogni suo aspetto, questa nuova creatura di &lt;span class="Apple-style-span" style="font-weight: bold;"&gt;Gian Maria Madella&lt;/span&gt; (a cui si devono riviste vincenti come:Moda, Maxim, 20Ans, Men's Health, Sport Life , Outside),  sembra già da queste sue prime battute destinata lasciare il segno nei cuori di chi come noi è letteralmente cresciuto sperando di  prender domicilio nella Mansion di Mr. Hefner per condurre una vita di lusso e sfarzo in compagnia di formose Conigliette. Irrinunciabile guida per la crescita di ogni ragazzo Playboy torna in edicola per “formare”…si fa per dire, il gusto dei nostri figli che attraverso le pagine di Playboy possono imparare che dietro il business del sesso può non esserci solo sconcezza e depravazione ma anche arte, raffinatezza e gusto.&lt;br /&gt;&lt;img src="http://2.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SamlMO6ignI/AAAAAAAAA7E/NwvdCMr-pUc/s320/PBIT.jpg" style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" border="0" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307955265413481074" /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5088502840240053483-22795099552231445?l=deliriopubblicitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/feeds/22795099552231445/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5088502840240053483&amp;postID=22795099552231445' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/22795099552231445'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/22795099552231445'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/2008/12/italians-do-it-better.html' title='ITALIANS DO IT BETTER!'/><author><name>Hendrix</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10125484006203048155</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/STw1OW4YzPI/AAAAAAAAA5c/5NppyaCRKRU/S220/newyork.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SamkVBxc0vI/AAAAAAAAA60/Zyx_xSGU3K0/s72-c/first_pb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5088502840240053483.post-7774862263801365178</id><published>2008-08-15T09:17:00.000-07:00</published><updated>2008-08-16T02:55:37.840-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='roomba'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='robot'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='aspirapolvere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ordine'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bladerunner'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dalek'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pulizia'/><title type='text'>L’invasione è cominciata i Dalek sono tra noi!</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKajvbguBGI/AAAAAAAAAoU/kwgtHANJcQk/s1600-h/small.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKWt9lpbZBI/AAAAAAAAAoE/ue2G6Hi70E0/s1600-h/dalek.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234781415477568530" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKWt9lpbZBI/AAAAAAAAAoE/ue2G6Hi70E0/s320/dalek.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si sa al giorno d’oggi il design è diventato uno dei più sacri cardini del commercio moderno. Dall’avveniristico "&lt;strong&gt;I-pod&lt;/strong&gt;" di &lt;em&gt;Apple&lt;/em&gt; al più aggressivo "&lt;strong&gt;Predator&lt;/strong&gt;" della &lt;em&gt;Acer&lt;/em&gt;, l’imperativo delle multinazionali non è più solo quello di vendere un prodotto altamente tecnologico e performante, ma anche di renderlo gradevole all’occhio, capace di colpire l’attenzione e perché no, solleticare l’immaginazione di ogni potenziale acquirente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ stata quindi una malsana passione per la fantascienza unita ad un altrettanto insopprimibile necessità di pulire casa a far cadere la nostra attenzione su quello che affettuosamente abbiamo ribattezzato come il nostro DALEK casalingo!&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKaj7JebuyI/AAAAAAAAAoc/aJ7xetc5-QA/s1600-h/small.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5235051853415955234" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKaj7JebuyI/AAAAAAAAAoc/aJ7xetc5-QA/s320/small.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un tempo riserva di caccia esclusiva per agguerriti venditori porta a porta armati di costosi elettrodomestici dai nomi “fantasy”, perfino il mondo della pulizia domestica ha dovuto infine deporre le armi cominciando a puntare su apparecchi tecnologicamente avanzati, macchine quasi senzienti che non solo fossero in grado di aspirare la polvere ma che fossero anche capaci di sgravare l’uomo da quel fastidioso disincentivo che spesso lo allontana dalla cura della propria casa ….LA FATICA umana!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Approda così anche nel nostro paese l’ultima frontiera per il mantenimento dell’igiene domestica un piccolo e discreto alleato che, in linea con le vostre esigenze, pulisce il vostro “habitat”, sia questo domestico o lavorativo, in modo discreto ed efficace avventurandosi sotto i mobili, fregando negli angoli e provvedendo&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKWuTrJK70I/AAAAAAAAAoM/2Swhu1aybWM/s1600-h/aspirapolvere_robot_001.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5234781794910007106" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; CURSOR: hand" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKWuTrJK70I/AAAAAAAAAoM/2Swhu1aybWM/s320/aspirapolvere_robot_001.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; in modo autonomo al suo quotidiano fa bisogno di corrente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si chiama “&lt;strong&gt;ROOMBA&lt;/strong&gt;” e nonostante l’onomatopeico nome possa indurre a pensare ad un rumoroso aiutante, egli è oggi quanto di più vicino ad un Robot domestico si possa trovare in commercio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Piccolo, grazioso e per nulla rumoroso questo simpatico disco rotante è un’irrinunciabile aiuto per chi, oberato dagli impegni o più semplicemente indolente per quanto riguarda la cura della casa, deve coniugare una fitta agenda con l’essenziale mantenimento di un salubre ambiente domestico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Privo di fili o di ingombranti tubi, questo utilissimo apparecchi,o non solo sgrava i suoi possessori dall’ onere delle pulizie regalando preziosi ritagli di tempo, ma conferisce a questi ultimi un terapeutico senso di libertà che culmina in una nuova elettrizzante consapevolezza…ovvero che qualcun atro pesa alle pulizie al posto nostro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avveniristico e divertente da guardare questo operoso Robot ci avvicina a quei “&lt;em&gt;Bladerunneriani&lt;/em&gt;” scenari che spesso abbiamo visto nei film di fantascienza… luoghi che sembrano lontani nel tempo e nello spazio ma che oggi grazie a queste piccole innovazioni della tecnica cominciano a diventare realtà tangibili del nostro quotidiano, “piccoli step evolutivi” di quei robot antropomorfi che un giorno saranno capaci di far molto più che aspirare la polvere da terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"B"&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5088502840240053483-7774862263801365178?l=deliriopubblicitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/feeds/7774862263801365178/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5088502840240053483&amp;postID=7774862263801365178' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/7774862263801365178'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/7774862263801365178'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/2008/08/linvasione-cominciata-i-dalek-sono-tra.html' title='L’invasione è cominciata i Dalek sono tra noi!'/><author><name>Hendrix</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10125484006203048155</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/STw1OW4YzPI/AAAAAAAAA5c/5NppyaCRKRU/S220/newyork.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SKWt9lpbZBI/AAAAAAAAAoE/ue2G6Hi70E0/s72-c/dalek.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-5088502840240053483.post-3095114863384166504</id><published>2008-08-08T12:32:00.000-07:00</published><updated>2008-08-08T12:56:28.283-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='illustrazione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='varese'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Jim lee'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mattotti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='grafica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='chiostro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='mostre'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='munoz'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fumetti'/><title type='text'>Due facce della stessa medaglia</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SJyk4Ycf-yI/AAAAAAAAAnY/oBT9X2s_64I/s1600-h/due_facce.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5232238155639290658" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; CURSOR: hand" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SJyk4Ycf-yI/AAAAAAAAAnY/oBT9X2s_64I/s320/due_facce.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Lo abbiamo visto in molti film, letto nei romanzi, e con il passare del tempo il cliché della moneta lanciata in aria per decidere l’esito di una situazione con il suo testa o croce, è diventato una costante nell’ immaginario collettivo.&lt;br /&gt;Metaforica ed al contempo poetica, seppur ormai rovinosamente inflazionata dalla cultura popolare, questa casuale dispensatrice di giustizia racchiude nell’acuto tintinnio del suo lancio una sacrosanta verità…e cioè che spesso anche nel quotidiano sono le impercettibili ed esili linee Maginot a fare da spartiacque sulle più disparate questioni.&lt;br /&gt;Che siano pene d’amore o decisioni lavorative, queste sottili linee risultano invalicabili quanto un confine doganale e resistenti agli attacchi più di una fortezza!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un anno fa un rinomato centro espositivo del Nord annunciava alla stampa locale e nazionale la sua ferma intenzione di distinguersi dai “sonnolenti ed auotoreferenziali” ambienti espositivi del suo territorio, lanciandosi dove nessuno aveva mai osato prima…almeno da queste parti….e cioè nel colorato e bisfrattato mondo della grafica e dell’illustrazione.&lt;br /&gt;Un tema moderno ed in linea con i giovani apparentemente… una scelta coraggiosa che poteva sembrava l’avvento di un’epoca tesa a rivalorizzare, questa volta in modo ufficiale e solenne, quell’arte per così dire “povera” che era però in grado di mobilitare in tutto il mondo milioni di euro in gadge,t albi a fumetti, tavole originali , Video Game, fiere specializzate e film di botteghino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;All’orizzonte si prospettava l’opportunità di organizzare finalmente eventi capaci di catturare l’attenzione di tutti quei giovani talenti locali e non che, tra un salto in fumetteria ed un album da disegno pieno di schizzi, sognano in cuor loro di poter diventare protagonisti della scena artisitca internazionale diventando come quei “mostri sacri” made in U.S.A che erano rapidamente passati dai claustrofobici seminterrati delle loro case in periferia ai rarefatti ambienti tutti vetrate di Time Square.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembrava fatta ormai! Sarà stato a causa del clamore suscitato dalla notizia, oppure l’illusoria convinzione che le cose finalmente stessero cambiando…fatto sta che nessuno prestò attenzione al famoso “tintinnio della moneta”… nessuno indagò su come un ciclo di eventi dalla forte connotazione giovanile avesse come protagonisti artisti del settore noti solo a “ragazzi classe 1970”.&lt;br /&gt;Artisti come &lt;strong&gt;Hugo Pratt&lt;/strong&gt; ed il suo&lt;strong&gt; Corto Maltese&lt;/strong&gt; infatti seppur riconosciuti dai più come miti intramontabili del fumetto, godono di un seguito composto principalmente da una ristretta cerchia di appassionati snob, che idolatrano in modo eccessivo le opere di certi autori ponendoli insensatamente al di sopra di molti altri validi disegnatori contemporanei.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Corto Maltese&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Alack Sinner&lt;/strong&gt; e le locandine di &lt;strong&gt;Lorenzo Mattotti&lt;/strong&gt; non hanno nulla da invidiare ai lavori di &lt;strong&gt;Alex Ross&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Andy Kubert&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;Jim Lee&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Tim Sale&lt;/strong&gt;. Nomi probabilmente a voi sconosciuti ma che se supportati da un’ottusa intellighenzia capace di imporsi sulle masse, probabilmente potrebbero facilmente ricoprire un posto di rilievo in qualche prestigiosa sede espositiva locale suscitando lo stupore e l’orgoglio di pubblico e critica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pur apprezzando il tentativo di svecchiare il concetto di esposizione locale…troviamo buffo nonché fuori luogo tentare di imporre senza la minima conoscenza di un settore, artisti e personaggi lontani dai cuori e dalla memoria della fascia di audience che ci si proponeva di fidelizzare. Avventurarsi in campi settoriali specifici, siano questi artistici o commerciali, richiede l’umiltà di porsi una sola e semplice domanda: &lt;strong&gt;“Cosa so io di questo argomento?”.&lt;/strong&gt; La semplice risposta a questo quesito può rappresentare la differenza tra successo ed insuccesso nonché la chiave di volta per segnare una svolta decisiva in un panorama di eventi artistici che troppo spesso gonfiano i conteggi delle loro presenze e non ammettono, nemmeno con loro stessi, che forse è il caso di correggere il tiro trovando una risposta a quella sola…semplice domanda…&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;“ Cosa so io di Grafica ed Illustrazione?”.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;‘B’&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/5088502840240053483-3095114863384166504?l=deliriopubblicitario.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/feeds/3095114863384166504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=5088502840240053483&amp;postID=3095114863384166504' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/3095114863384166504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/5088502840240053483/posts/default/3095114863384166504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://deliriopubblicitario.blogspot.com/2008/08/due-facce-della-stessa-medaglia.html' title='Due facce della stessa medaglia'/><author><name>Hendrix</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10125484006203048155</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://4.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/STw1OW4YzPI/AAAAAAAAA5c/5NppyaCRKRU/S220/newyork.png'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_GXQ1_tiupis/SJyk4Ycf-yI/AAAAAAAAAnY/oBT9X2s_64I/s72-c/due_facce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
